mercoledì 3 ottobre 2012

Meditazioni metafisiche, Yogananda


Meditazioni metafisiche, Yogananda

- Ogni mattina io ti offro il mio corpo, la mente e ogni mia ttitudine, perchè tu ne disponga, o Creatore
Infinito, per sprimerti come ti piacerà per mezzo mio. So bene che ogni lavoro è lavoro tuo e che nessun compito è troppo arduo o troppo umile quand'è offerto a te in servizio d'amore.
- Divina Madre, con spontanee espresioni dell'anima io ti chiedo di potere realizzare la tua presenza. Tu sei l'essenza di tutte le cose.
Fa che ti scorga in ogni fibra del mio essere, in ogni frammento di pensiero. Risveglia il mio cuore.
- Divina Madre, dischiudi il bocciolo della mia devozione ed effondine la fragranza, perchè dalla mia anima si comunichi alle anime di tutti e sempre parli sommessamente di te.
Divina Madre, ho inteso la tua voce bisbigliare nella fragranza della rosa. Ho sfiorato la tua tenerezza nel giglio delicato. Nei sussurri della mia devozione era il tuo amore a rispondermi.
- O amore Infinito, voglio tenerti impriogionato per sempre dietro le solide mura del mio amore senza fine.
- Che tu risponda o meno alle mie richieste e preghiere, io continuerò ad amarti ugualmente.
- Io m'imbevo nel profumo della tua presenza e aspetto di diffondere con la brezza l'aroma del tuo messaggio d'amore per tutti.
Nel tempio dell'amore della mia madre terrena voglio adorare l'amore incarnato della Madre Divina.
- Voglio purificare e appagare tutto il mio desiderio d'amore nel sacro divino amore per te, mio Dio
- Medita su questo pensiero: "Sono un'onda di pace". Avverti lo spazio illimitato che si estende sotto la tua coscienza.
L'onda deve sentire la vista del vasto oceano sottostante che la regge.

- Insegnami a bere il nettare eterno della gioia che trovo alla fonte della meditazione
- insegnami ad adorarti sull'altare del silenzio interiore e su quello dell'attività esteriore
- insegnami ad aprire la porta della meditazione, che sola può condurre alla tua beata presenza
- Nella solitudine della mia mente, io anelo a udire la tua voce. Alontana da me le fantasie dei suoni terreni che ancora indugiano nel ricordo.
Voglio udire la tua voce soave che perennemene canta nel silenzio dell'anima mia..
- O Luce radiosa! Risveglia il  mio cuore, risveglia la mia anima, infiamma la mia oscurità, strappa il velo del silenzio e pervadi il mio tempio con la tua gloria.
_ Madre Cosmica, allontana da me questa oscurità! Quando siedo con gli occhi chiusi, avvolto dalle tenebre create da me, fai divamare sul mio
cielo l'aurora radiosa dell'intuizione.
- Madre Divina, solleva lo schermo luminoso del tuo filmato cosmico e mostrami il tuo volto misericordioso
che disperde ogni illusione.
- Fissa una luce e poi chiudi gli occhi. Dimentica il buio che ti circonda e osserva il colore rosso vivo dietro le palpebre chiuse. Osserva attentamente
quel colore rosso-violaceo. Medita su di esso e figuratelo sempre più grande. Guarda il tenue chiarore del mare di luce, un'increspatura dipace che si muove sulla superficie del mare.
- Come un fiume silenzioso e sinvisibile che scorre sotto le sabbie del deserto. così fluisce il vasto fiume senza dimensioni dello Spirito, oltre le sabbie del tempo, le sabbie dell'esperienza, le sabbie di tutte le anime e di tutti gli atomi viventi, le sabbie di tutto lo spazio
- O cosmico e onnipresente suono Om, risuona in me, espandendo la mia coscienza dal corpo a tutto quando l'universo e insegnami a sentire in te la beatitudine perenne che pervade tutte le cose.
- il mio silenzio, come una sfera in espansione, dilaga per ogni dove.
Il mio silenzio si propaga come un incendio di beatitudine; le fitte boscaglie della sofferenza e le alte querce dell'orgoglio sono in fiamme.
Il mio silenzio, come l'etere, pervade ogni cosa, portando con sè i canti della terra, degli atomi e delle stelle nell'atrio della Sua dimora infinita.
- Mi riempirò il cuore con la pace della meditazione. Voglio riversare tutta la gioia che esso sa contenere nelle anime assetate di pace




Le strategie dei samurai




Le stategie dei samurai
Boye Lafayette

  • La spada dello spirito. Capacità fisiche e conoscenza possono essere inutili in assenza di uno spirito forte, nel senso del coraggio, della determinazione, della forza di volontà e dell'energia. Questo può sembrare un concetto poco originale, ma è vitale quando la posta è alta e in un istante si potrebbe perdere la vita o tutto quello che si è sognato e per cui si è lavorato. Era convinzione di Musashi che la fermezza di carattere fosse importante quanto l'arma usata in combattimento. Si riferiva a a tale approccio definendolo “la spada dello spirito”, nel senso che se opportunamente impugnata, l'indole di un individuo poteva risultare temibile quanto una lama tagliente.

  • Colpire per primi, colpire duro
  • usare tutte le armi a disposizione, nei conflitti all'ultimo sangue usate qualunque tattica o tecnica possa servirvi a realizzare i vostri obiettivi. Non basta vincere il confronto delle public relations se così facendo si perde la guerra
  • il samurai e il carpentiere. Conoscere fino in fondo la natura degli strumenti che adopera. I grande samurai voleva far capire che gli individui dovrebbero impegnarsu continuamente per accrescfere il proprio sapere e migliorarsi in modo radicale, olistico.
  • Prendere l'iniziativa. Il significato palese di tale regola è che attaccando per primi, impadronendosi del vantaggio e conservandolo, si può costringere l'antagonista a reagire alle proprie mosse, invece di doversi adattare alle sue. Mantenere l'iniziativa anche quando il contendente efffettua la prima mossa, superando in rapidità la sua azione e approfittando della sua vulnerabilità durante l'attacco. Egli definiva tale manovra “calpestare la spada”
  • conoscere l'ambiente circostante
  • all'erta in attesa del crollo. Allenarsi al punto di riuscire ad individuare immediatamente quando un avversario perdeva il ritmo, per balzare subito all'attacco prima che questi potesse riprendersi. “Il vostro assalto impetuoso dev'essere istantaneo e intenso, dovete stroncare l'antagonista con vigore tale da impedire di riprendersi”
  • immedesimarsi nell'avversario.
  • adescare l'avversario. Per acquisire un vantaggio sui propri avversari consisteva nel comportarsi in modo disinvolto o apatio , con il risultato di far abbassare al contendente il grado di vigilanza, spingendolo ad essere avventato. Il maestro paragonava questa strategia al far ubriacare l'avversario.
  • Non usare mai due volte la stessa tattica. Il suo intento palese era evitare che uno qualunque dei suoi avversari acquisisse sufficiente familiarità con il suo stile da potersi preparare a contrastarlo.
  • Spingere l'avversario a cambiare lo stile di combattimento. Se invece un avversario era sufficientemente esperto da passare a un'altra tecnica, Musashi manteneva il vantaggio constringendolo a cambiare ripetutamente, fincheè non tentava una mossa che non padroneggiava completamente. A quel punto lo sbaragliava in un lampo.
  • Comportarsi come se si fosse già morti
  • evitare le situazioni di stallo. Anche il minimo vantaggio generato dal mutamento del vostro approccio, o dall'introduzione di qualche altro elemento, può sbloccare una situazione di stallo e rendere possibile una vittoria completa.
  • Non dare mai una seconda possibilità all'avversario.Non dare una seconda possibilità all'avversario di potersi organizzare, bisogna eliminarlo. Non permettere al contendente di riposare o di potersi organizzare, senza mai lasciare il tempo di pensare. Spprofittare del nemico al primo segno di “crollo”, ovvero a qualunque cenno di comportamento scoordinato. Non mollare finchè la vittoria non è completa, totale, definitiva.
  • Bucare il fondo. Per prima cosa, l'avversario o i nemici andavano eliminati il più rapidamente possibile e speditamente possibile, e in secondo luogo, se alcuni antagonisti venivano lasciati in vita, il loro spirito andava completamente spezzato, in modo che non potessero rappresentare mai più una minaccia.
  • L'importanza dell'arte nella vita. “provate tutte le arti. Sviluppate un occhio penetrante in tutti i campi”.
  • Concentrarsi sulla vittoria. Atteggiamento vincente, con tale definiziaone intendeva dire che la mente di un individuo impeganto in combattimento doveva essere totalmente concentrata sul conseguimento del successo. Nelle sue battaglie personali egli si forzava in tutti i modi possibili di liberare il proprio cervello d paure, dubbi o riserve di qualsiasi tipo in grado di distrarlo. Ogni fibra del suo essere, sia la mente sia il corpo, erano concentrati su un obiettivo: vincere in fretta e in modo totale.
  • La testa di un ratto, il collo di un toro. Questo adagio si riferisce all'intelligenza del ratto e al coraggio, al vigore e alla tenacia del toro. Caratteristiche che tutti dovrebbero cercare di sviluppare.
  • Superare oggi quello che si era ieri. La massima è ancora comunemente usata da scrittori, oratori, educatori e insegnanti ed è al centro del concetto espresso nel bene noto termine nipponico kaizen, che significa “miglioramento continuo”. Gli appartenenti a tutte le categorie dell'esistenza dovrebbero prendere a cuore questo insegnamento.

- è necessario scegliere un traguardo prima di raggiungerlo
- qualsiasi conseguiento inizia con delle finalità... traguardi elevati  vi aiuteranno a concentrare energie,
capacità e azioni con il massimo dell'efficacia
- autodisciplina mentale, fisica, intellettuale e spirituale
- l'intensa preparazione quotidiana continuava nel corso dell'intera esistenza attiva
è necessario  che continuate ad allenarvi con le vostre "armi", ovvero le particolari capacità e tecniche richieste
da campo in cui operate, per sopravvivere e prosperare
- dedicare del tempo a una organizzazione meticolosa in vista di meeting, gare o altri avvenimenti importanti
vi conferirà un vantaggio impagabile contro avversari meno preparati, e più vi terrete pronti per un evento inatteso,
oltre che per ciò che è già previsto, maggiore sarà il vostro successo.
- tale disciplina insegna a riconoscere e a affrontare la realtà in modo distaccato e oggettivo, senza, le emozioni che rendono la vita una prova così ardua per tante persone
- carattere del samurai disciplina, onestà, lealtà e perseveranza, l'integrità assoluta è decisiva per il raggiungimento
del successo
- futuri samurai diligenti, responsabili e impavidi
- la forza di Musashi, come lui stesso ribadì più volte, non risiedeva in una superiore abilità nell'uso delle armi,
ma nell'utilizzo della mente per sconfiggere gli avversari... allenare la mente oltre che il corpo... sviluppo della disciplina mentale
- lo sviluppo della concentrazione, dell'energia e dell'aggressività necessarie per arrivare al successo
richiede una rigorosa preparazione mentale
- Muashi praticava la tecnica dimeditazione zen e attribuiva a tale semplice pratica gran parte dei propri successi in combattimento e nelle arti
placare la mente e renderla libera
- una mente comletamente vuota mette un individuo nelle condizioni di reagire spontaneamente alle circostanze immediate
- il suo segreto era quello di svuotare completamente la mente da ogni ripensamento, paura, o da qualsiasi altro elemento,
lasciando fare al corpo ciò per cui era stato addestrato
- Musashi assegnava alla forza del vuoto un merito maggiore rispetto alla sua abilità conla spada
- il punto è conoscere profondament ela propria disciplina, esercitarsi nell'esecuzione finchè non risulta automatica
e poi procedere senz ail minimo dubbio o la minima riserva mentale
- capacità di osservazione
- prestare attenzione ai particolari
- una delle armi preferite da Musashi e una delle più efficaci, era la forza della condotta inaspettata
- un comportamento inaspettato può gettare nello scompiglio i piani formualti con cura dai vostri avversari e fornirvi
l'opportunità di cui approfittare per anadare a segno
- la paura può essere sconvolgente e debilitante e che si può usare per redenere più vulnerabili avversari potenti
- un certo livello d'intimidazione può essere impagabile in caso di trattative e di competizioni... qualunque cosa si riesca a fare per disorientare
l'avversario conferisce un vantaggio


1 prefiggersi obiettivi
traguardi elevati vi aiuteranno a concentrare energie, capacità e azioni con il massimo dell'efficacia
2. disciplina vitale
3. prepararsi per vincere. per vincere nel mondo odierno, anche voi dovere mantenervi "in forma e prnti a combattere"
attraverso una preprazione costante e protratta.  E' inoltre necessario che continuate ad allenarvi con le vostre "armi", ovvero le particolari
capacità e tecniche richieste dal campo in cui operate, per sopravvivere e prosperare.
4. Tenersi pronti. più vi terrete pronti per un evento inatteso, oltre che per ciò che è già previsto, maggiore sarà il vostro successo.
5 L'illusione della forma. come lo zen , poichè tale disciplina insegna a riconoscere e ad affrontare la realtà in modo distaccato e oggettivo, senza le emozioni
che rendono la vita una prova così ardua per tante persone.
6. Integrità assoluta. "Colpire quando è giusto colpire e morire quando è giusto morire". Senza nessuna ambigiutà o incertezza comportamentale,
gli avversari e i combattenti possono concentrarsi sul compito che hanno davanti. Insieme ad alstri aspetti positivi del cartattere del samurai, quali: disciplina,
onestà, lealtà e perseveranza, l'integrità assoluta è decisiva per il raggiungimento del successo e al tempo stesso
sostiene gli standard di una società etica.
7. preparare la mente. Se siete atleti non trascurate di allenare la mente oltre che il corpo, accertatevi che il vostro addestramento includa lo sviluppo
della disiplina mentale necessaria ad avere la meglio contro avversari difficili.. Se siete un dirigente, o se state cercando di diventarlo, ricordate che, lo sviluppo della concentraizone, dell'energia e dell'aggressività necessarie
per arrivare al successo richiede una rigorosa preparazione mentale.
8. Liberare la mente. Ilpiù comune sistema zen per fare piazza pulita di ogni interferenza è lo zazen o "meditazione seduta". Quindici o venti minuti al giorno di
meditazione, potrebbe avere effetti di vasta portata: se non altro migliorerebbe la vostra salute mentale e fisica, contribuendo a darvi un'esistenza più lunga
e serena.
9. la forza del vuoto. Musashi teneva a sottolineare che una mente completamente vuota mette un individuo nele condizioni
di reagire spotaneamente alle circostanze immediate e gli conferisce un potere speciale sugli avversari. Per quanto riguarda gli affai e altre questioni, il punto è conoscere
profondamente la propria disciplina, esercitarsi nell'esecuzione finchè non risulta automatica e poi procedere senza il minimo dubbio o la minima riserva mentale.
10.Imparare dagli avversari. Studiate con attenzione concorrenti e rivali, apprenderete punti di forza e debolezze;
imparate da loro, adattate il vostro approccio per approfittare dei loro limiti e poi sconfiggerli prima che si rendano conto del fatto che avete modificato
le vostre tattiche.
11. Prestare attenzione ai particolari. Musashi sottolineava che l'attenzione alle minime sfumature, costituiva uno degli aspetti più rilevanti per vincere
qualsiasi battaglia, o riuscire in qualunque progetto.
12. La forza del silenzio.
13. Cambiare le regole dello scontro. Questo insegnamento vale per qualsiasi genere di competizione: un comortamento insapettato
può gettare nello scompiglio i piani formulati con cura dai vostri avversari e fornirvi l'opportunità di cui approfittare per andare a segno.
Una dele armi preferite da Musashi e una delle più efficaci, era la forza della condotta insapettata.
14. La forza della paura

Diario pellerossa, J.S. Hifler



  • Il tempo appiana le rivalità cosicchè l'amore e l'amicizia hanno finalmente l'opportunità di sbocciare, ma per questo, non è necessaria una lunga attesa. Può accadere nel momento stesso in cui una persona si sente felice perchè un'altra persona è felice.
  • L'amore non è subordinato al fatto di meritarlo. Se così fosse, nessuno di noi sarebbe amato e, per la maggior parte, noi saremmo dei barbari. Chi noi siamo non è ciò che qualcun altro ci ha fatto diventare ma è ciò che noi pensiamo e diciamo di poter essere. L'amore si coltiva perchè possiamo comunicarlo gli uni agli altri.
  • Il nostro pensiero troppo spesso si sofferma su ciò che non abbiamo e su ciò che non siamo comunque degni di ottenere. Sono pensieri di paura, che ci mostrano come noi permettiamo alle nostre menti di intraprendere il cammino sbagliato. Ma come fa una persona ad avere fiducia in un mondo che appare così sfiduciato? Non fare un autosabotaggio. Non diventare il peggior nemico di te stesso. Rifiuta l'ignoranza e getta via le etichette. Supera la convinzione che le cose abbiano il diritto di essere in un certo modo. Se qualcuno ti sta distruggendo, sii forte e liberatene. E ricorda che qualsiasi insegnamento intellettuale non vale assolutamente nulla se hai trascurato di meditare sulle parole giuste
  • Ciò che diciamo raggiunge grandi distanze. Qualcuno ascolta, in attesa di speranza, qualcuno stende la mano in attesa d'aiuto e potremmo essere noi stessi. Che cosa abbiamo bisogno di sentirci dire? Diciamolo noi agli altri. Quello che diciamo, lo sentiamo anche noi. E lo sentiamo due volte, con i nostri orecchi e con i nostri cuori. I bambini, gli animali e gli anziani hanno bisogno della voce dell'amore e del buon senso. Essi desiderano udire quella dolce voce che li rassicura dicendo che tutto va bene e che non c'è pericolo. Signore, abbiamo tutti un grande bisogno di sentire parlare di pace e se ne parla così poco.
  • Abbiamo avuto a volte, momenti di fragilità e momenti in cui le cose sembravano frantumarsi ma con il nostro coraggio, ce l'abbiamo fatta. Ce l'abbiamo fatta perchè abbiamo deciso di affrontare ciò che stava accadendo e non ci siamo lasciati abbattere da nulla. La migliore difesa contro qualsiasi cosa che possa devastarci è non permetterle di farlo. Dobbiamo semplicemente vedere le cose per quelle che sono in realtà. Passeranno. E se noi non ci soffermiamo sulla sofferenza e non ci diamo colpe, supereremo qualsiasi ricordo, qualsiasi ferita e navigheremo forti e sicuri. Serve solo un po' di coraggio ed una forte determinazione ad usarlo.
  • Noi possiamo cambiare le cose intorno a noi in mille modi, ma il cambiamento che effettuiamo dentro di noi è il più importante. Il punto di partenza è controllare la porta d'accesso alla nostra mente e decidere con precisione e con chiarezza che cosa possiamo lasciarvi entrare e di che cosa invece dobbiamo liberarci. Quando ci accorgiamo di essere stanchi di fare gli stessi stupidi errori, di avere gli stessi pensieri ormai logori, di percepire il bisogno di un cambiamento e non riuscire a fare nulla perchè avvenga, allora è tempo che noi ci domandiamo se veramente abbiamo un obiettivo da perseguire. L'ostacolo maggiore è pensare che ormai siamo andati troppo avanti perchè possa avvenire un cambiamento. E' chiaro che questo è un pensiero che dobbiamo eliminare dalla nostra mente e poi dobbiamo chiudere con fermezza la porta perchè non vi entri più
  • Molto spesso, i miracoli sono contenuti già nelle idee stesse
  • Ascolta, se non importa a te di te stesso, a chi dovrebbe importare? Se non sei tu stesso in confidenza con il tuo spirito, chi può esserlo? Ascolta, vi sono segreti nel tuo cuore che non hai voluto sentire. Vi è una forza nella tua mente e nella tua anima che tu non hai voluto usare. Chi ti ha detto che non arriverà mai a nulla? L'hai detto tu, o l'hai sentito dire? E' ua bugia. Vedi, lo Spirito è l'Unico che ti conosce. E' stato forse Lui a dire che non ce la farai? No, mai, perchè Lui sa che puoi farcela. Se solo potessi credere in te stesso, se solo potessi prendere l'iniziativa e fare il primo passo, Lui farebbe il secondo. Tutto quello che devi fare è volere bene a te stesso e al tuo Creatore.
  • Se vuoi bene a qualcuno, sai comprendere le sue difficoltà e sai offrire il tuo aiuto, ma non ti assumi le sue responsabilità. Lo aiuti semplicemente.
  • E' la tua vita, quindi fà il bilancio. Torna indietro e guarda dove hai lasciato cadere i fili che stavi tessendo. Forse ce n'era uno debole? Si è rotto, oppure era difettoso? Dall'inizio? E' importante che tu sappia queste cose. Devi capire che cosa è accaduto, se è stata colpa tua e se hai tentato di tessere fili estranei alla tua vita. Non temere mai di ammettere le tue colpe, è una delle cose più liberatrici che tu possa fare. Ammetti semplicemente: “Ho sbagliato e mi dispiace. D'ora in poi non sbaglierò” e ricomincia daccapo. Fà confluire i tuoi sforzi in questa nuova visione e non impigrirti. Unisci insieme corpo, mente e spirito se vuoi avere una buona vita.
    • ma noi possiamo aiutare noi stessi. Le nostre parole, quello che diciamo, il modo in cui pensiamo e ciò in cui crediamo, sono questi i mezzi con qui possiamo aiutare o spezzare noi stessi. La vittoria arriva solo se siamo risoluti nell'affermare che stiamo bene, che siamo forti e che siamo enormemente felici.
    • L'indiano, essenzialmente una persona che vive sempre all'aria aperta, non aveva alcun bisogno dei fazzoletti; egli era praticamente immune ai raffreddori e come gli animali, non era abituato a sputare. Luther Orso in piedi. Capo Lakota
    • Noi vogliamo conoscere, sapere; è nella nostra natura. Ma la maggior parte di noi si ribella agli insegnamenti, specialmente quando riguardano lo spirito. Tutto quello che impariamo dovrebbe essere esaminato con attenzione non con mente soltanto, ma sempre con lo spirito. La vita stessa è spirito e non dovrebbe mai restare senza nutrimento.

      Una persona deve avere sufficiente fiducia in se stessa da voler continuare a a gareggiare anche se è consapevole che la gara sarà estenuante e potrebbe non uscirne vincitore. Ma è sempre meglio che restare seduti e dirsi che non vale nemmeno la pena di provare.
      Molti hanno la tendenza ad appoggiarsi alla convinzione di non essere abbastanza bravi. Ma nessuno è abbastanza bravo, all'inizio. E' alzarsi e gettarsi nella vita che ci rende abbastanza bravi. A volte, la stima di sé si scioglie come neve al sole, ma questo non significa certamente che non siamo qualificati. La lotta non è contro gli altri, ma contro noi stessi. Dobbiamo superare noi stessi e tutte quelle voci nascoste che ci dicono che non ce la faremo mai.

    • Io sono padrone della mia situazione, e padrone della mia persona. Adario, Capo Huron 1600
    • Io sono qui, sulla mia terra e non indietreggerò. Potete uccidermi qui, ma non potete costringermi ad indietreggiare. Coltello Spuntato, Cheyenne


    Se ti trovi di fronte ad una situazione difficile, rimani fermo e saldo. I cambiamenti possono scuoterti, ma non ti faranno a pezzi. Subentrerà il buon senso, per creare intorno a te una zona di sicurezza, un rifugio che ti darà il tempo di assestarti. Questo è un momento di decisioni. Parla con gentilezza a te stesso e non dire mai che avresti dovuto saperlo. Non arrenderti e non crollare. Che tu lo sappia o no, possiedi una forza spirituale, confida in essa. Questo è il momento di dichiarare la tua forza, di usare la tua testa, il tuo cuore ed il tuo spirito. E' un tuo diritto e un tuo privilegio, perciò non permettere a nessuno di dissuaderti dal farlo.
    (Diario pellerossa, J.S. Hifler)

    “Preparati a ricevere le cose di cui hai bisogno. Se un profondo riposo stenta a venire, dà a te stesso una ragione per rilassarti. Parla a te stesso con calma e fermezza, tranquillizzati e liberati delle tensioni. Dona a te stesso il conforto dell'amore che doneresti a tuo figlio. C'è un grande potere nella pace, ma non potrai ottenerlo finchè non avrai riconosciuto la sua Fonte. Non è una sostanza artificiale, ma è un meraviglioso dono di natura spirituale ed è tuo, se lo chiedi. Preparati. E' il primo passo verso tutte le cose buone.”
    (Diario pellerossa, J.S. Hifler)


    Non permettere mai ad un'altra persona di dirti cosa pensare o cosa fare. Comincia ora a riflettere sulle cose e preparati a fare ciò che vuoi tu. La ricchezza deve essere nei tuoi pensieri, ancor prima che tu la possa vedere concretamente. La tua salute deve essere sostenuta dalla tua mente e dalle tue parole prima che possa mantenere il suo buon stato. Devi saper farti amare, prima che qualcuno possa amarti.
    Noi vogliamo “subito”quando invece ci vuole del tempo. Ricorda il fiore, prima la gemma e poi la fioritura e tutte le tappe che stanno nel mezzo. Che cosa realmente vuoi? Chiariscilo ora nella tua mente e continua a vederlo così chiaro fino a farlo diventare la mappa di un tesoro.. Rallegrati nel guardarla e smettila di chiederti se funzionerà mai. E' la tua mappa dalle la tua attenzione.
    (Diario pellerossa, J.S. Hifler)

  • Ma non è né saggio né prudente rimanere aperti al passaggio di ogni tipo di spazzatura.
  • Noi siamo tutti Seminoles. Non vogliamo un lungo discorso; lo vogliamo breve e buono. Capo John Hicks, Seminole 182
    • (Diario pellerossa, J.S. Hifler)

       

Per sconfiggere la paura; Imaprare a dire no (Pensiero positivo)


Per sconfiggere la paura, Dominique Charnaise
Cerco di amare gli altri per quello che sono e non per quello che mi aspetto da loro
  • Se ho paura che l'amore finisca, penso che è esattamente come la vita: immortale, all'interno di ogni singolo istante in cui si manifesta. Fino a che l'amore c'è, l'idea che un giorno finirà non ha senso. Vivere l'amore nella sua pienezza significa liberarsi dell'idea della sua fine. Con la scusa che noi siamo mortali, allora, dovremmo fare morire anche lui? E' assurdo impedirsi di amare solo perchè l'amore può finire e perchè questo ci fa paura.
  • Smetto di cercare la perfezione in me stesso e negli altri. La paura di amare si nutre talvolta della paura di commettere un errore, di sbagliare e fare una cattiva scelta. Dobbiamo diventare consapevoli che gli esseri umani non sono creature perfette.Tutti abbiamo il diritto di amare una persona piena di difetti, come di commettere delle scelte sbagliate. Fa parte dell'esperienza della vita.
  • L'amore è dappertutto: mi concedo il piacere di dare e ricevere amore in tutte le sue forme.
  • Per liberarsi dalla paura di essere solo, penso alla solitudine come ad una fonte di piacere
  • Quando sono solo cerco di realizzarmi pienamente nella solitudine. Per stare bene con gli altri dobbiamo prima di tutto stare bene con noi stessi. Questa riconciliazione è la miglior difesa contro la paura.
  • Considero la mia solitudine come un giardino paradisiaco, invece di considerarla come un inferno.
  • Faccio parte di quelle persone che sono felici di essere sole: la loro dipendenza le rende delle creature molto ricercate
  • Più sono felice di essere solo, più gli altri mi cercheranno e solleciteranno. Sono l'armonia e lo stato di pienezza interiore ad attirare gli altri, non certo la malinconia e la depressione.
  • Ho ancora paura della solitudine? Allora, m'impegno a capire che cosa di me mi indispone e non mi piace al punto da impedirmi di sopportare la compagnia di me stesso. Tutti noi abbiamo una zona d'ombra. Talvolta, però, sarebbe bene affrontarla per illuminare almeno un po' questo oceano opaco. Ciò che resta nascosto spesso fa più paura di quello che si vede alla luce del giorno.
  • Mi dedico ad un'attività che mi piace e mi ci consacro con estrema attenzione
  • Di qualunque paura sia vittima, cerco di scoprire cosa mi dà sicurezza e non esito a farvi ricorso
  • prendo in considerazione le paure che non riesco a superare: ce ne sono alcune che posso evitare
  • ho paura d'invecchiare? Ne approfitto per festeggiare in pompa magna i miei compleanni.
  • Ogni volta che la paura mi assale, chiudo gli occhi e m'immagino nella natura
  • sincronizzo il mio respiro sul ritmo della mia andatura: tre passi per inspirare, due per trattenere l'ossigeno nei polmoni, tre per espirare e due per rimanere coi polmoni vuoti. E' un esercizio davvero eccellente, che permette di rilassare il corpo, di scacciare il nervosismo procurato dalla paura, di occupare la mente e di concentrare la propria attenzione sull'istante che stiamo vivendo
  • penso alla persona che più di tutte mi ha amato nella mia vita e m'immagino nelle sue braccia, cullata, coccolata, rassicurata, dalla sua presenza. Per scongiurare o lenire le cicatrici inflitte dalla paura, non c'è metodo migliore che ricorrere ad un ricordo così pieno di dolcezza e di calore
  • m'impegno a sentire che la vita scorre dentro di me. Più mi sento vivo, meno avrò paura
  • Chiudo gli occhi e immagino un raggio di luce brlillante, caldo, dolce e amabile che cade dal cielo e mi avvolge. Protetto in questo modo non c'è più nulla che mi possa colpire e non ho più paura
  • ignoro volontariamente tutto quello che non dipende da me
  • mi ripeto tutti i giorni che affrontare il cambiamento non è altro che una questione di allenamento. Ogni volta che il compito da assolvere ci sembra insormontabile, dobbiamo ricordarci che siamo tutti degli “atleti dell'anima”. Il coraggio e la forza devono “irrobustirsi i muscoli” ogni giorno
  • tutte le volte che sento sopraggiungere la paura, mi concentro sul respiro. E' un ottimo metodo per essere consapevoli di ogni singolo istante e allontanare così l'emozione che ci agita
  • inspiro l'aria che mi nutre e mi permette di agire, espiro la paura e i blocchi
  • inspiro lentamente, così che nel mio corpo il soffio vitale prenda il posto della paura
  • indirizzo il mio respiro verso quella porzione del corpo paralizzata dalla paura: le mani, le gambe, la voce... Nel liberare in questo modo i nostri “strumenti” possiamo riprendere possesso della capacità d'azione. E ad ogni inspirazione la nostra libertà aumenta sempre di più
  • mi sforzo di comportarmi in modo corretto. Tanto maggiori sono le perplessità che nutrimao sulla correttezza delle azioni da compiere, quanto più avremo paura di affrontarle. Al contrario, quando si pensa fermamente di essere nel giusto, ci si sente molto più forti e le paure diventano superabili.
  • L'amore mi fa paura? Tiro su le spalle, guardo lontano davanti a me e mi preparo a farmi amare. Prima di tutto da me stesso! Impossibile amare e lasciarsi amare, se prima di tutto non si ama se stessi. Tutto quello che ha per obiettivo di migliorare l'opinione e l'amore che ho per me stesso, mi aiuterà ad accettare serenamente l'amore dimostratomi dagli altri.
  • Ho il coraggio di non piacere a coloro che amo: in questo modo dimostro di avere fiducia nell'amore che provo per me. Se l'amore che gli altri nutrono nei nostri confronti è sincero e solido, resisterà senz'altro a questo episodio della nostra storia in comune. Se non fosse così, meglio saperlo subito, per evitare in seguito conseguenze ben più pesanti.
  • L'amore mi fa paura? Tiro su le spalle, guardo lontano davanti a me e mi preparo a farmi amare. Prima di tutto da me stesso! Impossibile amare e lasciarsi amare, se prima di tutto non si ama se stessi. Tutto quello che ha per obiettivo di migliorare l'opinione e l'amore che ho per me stesso, mi aiuterà ad accettare serenamente l'amore dimostratomi dagli altri.
 Smetto di identificarmi completamente con le mie azioni. Non sono quello che faccio. La paura di agire è spesso legata alla paura di fallire. L’insuccesso fa parte della vita. Riguarda sempre una situazione precisa e non la totalità del nostro essere.
-          Mi pongo degli obiettivi alla mia portata. E’ preferibile ottenere i risultati attraverso la successione di piccoli passi, piuttosto che tentare di colpo il “grande balzo”, senza aver acquistato la necessaria esperienza. Anche se ci vuole il tempo necessario, un apprendimento progressivo è il miglior mezzo per difendersi dai fallimenti.
-          Mi attrezzo per ottenere quello che mi sono prefisso.E’ bene considerare la realtà in modo freddo e distaccato: valutare le tappe, preparare gli strumenti, verificare le proprie competenze, domandare aiuto dove necessario…
-          Se per paura non faccio nulla, penso alla soddisfazione che proverò quando tutto sarà finito.
-          Mi complimento con me stesso, per tutto quello che sono riuscito a fare nella vita. La paura si nutre di fantasmi e di proiezioni. Se ripensiamo al passato e agli elementi positivi che nasconde, allontaniamo tutto ciò che alimenta le nostre paure.
-          Considero tutte le vittorie ottenute sulla paura, come dei regali che ho fatto a me stesso. Ognuno di noi ha diritto di assaporare la soddisfazione che deriva dai propri successi. Accordandoci questo piacere, aumentiamo la capacità d’iniziativa e diminuiamo le paure.
-          Cerco di stabilire con precisione la differenza che esiste tra i fatti e le emozioni.
-          Mi ripeto tutti i giorni che affrontare il cambiamento non è altro che una questione di allenamento
-          Lo stato d’animo è flessibile e ai nostri ordini. Ho  fiducia nel mio stato d’animo che mi ha trascinato inconsapevolmente nella paura, mi aiuterà anche ad uscirne.
-          Se la paura persiste, mi sforzo di pensare alla situazione come se non riguardasse me.
-          Penso agli enormi potenziali che ho dentro di me, di cui troppo spesso ignoro l’esistenza
-          Ogni giorno affronto volontariamente una “piccola” paura, adatta alle forze di cui dispongo per superarla. E’ una specie di ginnastica comportamentale. Un esempio? Se abbiamo paura a dire di no agli altri, possiamo sforzarci di entrare in un negozio… a forza di piccole vittorie di questo tipo le paure immotivate finiscono per fare marcia indietro.
-           Quando sono solo cerco di realizzarmi pienamente nella solitudine. Per stare bene con gli altri dobbiamo prima di tutto stare bene con noi stessi. Questa riconciliazione è la miglior difesa contro la paura.
(Per sconfiggere la paura, Dominique Charnaise)


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Per imparare a dire di no,  Marie Borrel
- esploro le vere ragioni che m’impediscono di dire di “no”. La più diffusa? La paura di non essere più amati, di essere rifiutati
- tutti hanno dei limiti, io riconosco i miei
- smetto di credere che gli altri non mi ameranno più, solo perché non rispondo a tutte le loro aspettative
- nel dire di “no”, coltivo l’amore che nutro per gli altri
- mi riservo il diritto di proteggere il mio spazio personale
- quando dico di no, do più valore a tutti i sì che dirò in seguito
- accetto il no degli altri, per quello che è: un rifiuto puntuale e non la negazione di me stesso
- allo stesso modo accetto i no che  pronuncio per quello che sono. Anche i nostri no non rappresentano altro che un rifiuto puntuale opposto a un’idea, un atto, una situazione. Non costituiscono dunque, un’aggressione insopportabile per colui che li riceve.
- Sono un essere decisamente più importante, ampio, complesso e ricco del “no” che pronuncio. Nessuno è rappresentato interamente da una sola parola, fosse anche un rifiuto
- accompagno il mio “no” con un atteggiamento di apertura
- mi sforzo di essere il più sincero e corretto possibile, mente esprimo un  rifiuto
- mi alleno a dire di no, alle persone più vicine con cui non ho rapporti conflittuali: amici intimi, parenti, genitori…
- ho il coraggio di dire di no ai miei genitori senza  aver paura di tradirli
- ho il coraggio di dire di no ai miei amici senza il timore di irritarli
- ho il coraggio di dire di no al mio amore senza avere paura di perderlo
- evito di frequentare le persone che hanno la tendenza a servirsi di me
- penso al bambino maltrattato che sono stato, lo prendo tra le braccia, lo cullo e gli do tutto il mio amore
- non sono obbligato a rinunciare al mio benessere in nome di quello altrui: me lo dico e me lo ripeto
- prima di rispondere a una domanda, prendo il tempo necessario per riflettere
- dire di no con sincerità e serenità tutte le volte che lo penso, evita crisi violente e distruttrici
- smetto di credere che nell’ambito di un rapporto il sì sia costruttivo e il no distruttivo. Una relazione, qualunque sia il contesto in cui essa s’inquadra, viene costruita a partire dagli spazi che entrambe le persone mettono a disposizione. I confini si  definiscono man mano che ognuno pone i suoi limiti. Il sì ed il no sono allora ugualmente indispensabili a questo processo
- prima di dire di no respiro profondamente due o tre volte
- prima d affrontare una situazione nella quale devo dire di no, chiudo gli occhi e immagino che tutto si svolga nelle migliori condizioni.
- se non sono sicuro della mia risposta, preferisco esprimere un “probabilmente no”, piuttosto che un “sì”
- assaporo in anticipo il piacere che proverò nel dire consapevolmente di sì o di no, nel rispetto dei miei reali desideri
- nel dire di no a coloro che amo, imparo ad amarli ancora di più. Si ama veramente solo se si rispetta se stessi e gli altri, solo se si ha fiducia nella loro capacità di comprendere le nostre giuste decisioni
- Ho il coraggio di determinare i limiti che meglio si adattano al mio spazio personale
- Accetto il fatto che il dire di no possa interrompere il rapporto con alcune persone. Alcuni individui mantengono con noi una relazione solo perché fa loro comodo. Ci frequentano unicamente per i numerosi servizi che facciamo per loro senza domandare nulla in cambio. C’è il rischio che reagiscano male di fronte ai nostri improvvisi rifiuti. Tanto meglio: è solo un bene potersi liberare da simili parassiti
- mi faccio e rifaccio alcune domande fondamentali. Prima fra tutte: che cosa desidero veramente. Per dire di sì e di no in modo consapevole, è indispensabile sapere che cosa si vuole
- cerco di capire che cosa è fondamentale per me. I valori più veri, non sono quelli che abbamo appreso, ma quelli che abbiamo conquistato, accettato e rielaborato. Sono quelli che costituiscono le radici della nostra etica personale. Ed è su di essa che si basa la nostra capacità di dire di no o di sì in tutta consapevolezza
-cerco di capire i vantaggi che mi potranno derivare, se esprimo chiaramente quello che sono e quello che voglio. Autonomia, serenità, stima e accettazione di sé… i benefici di questo  lavoro di maturazione personale sono numerosi e inestimabili
- quando devo dire di no a un superiore in scala gerarchica, penso al bambino che sono stato e valuto il cammino percorso per diventare adulto. E’ quel bambino che esita ad affermarsi. Prenderne coscienza significa aiutarlo a superare le situazioni che in passato gli hanno impedito di esprimere veramente se stesso
- ho il coraggio di poter dire di no  senza sentirmi per questo un egoista. In realtà, è solo aprendosi a se stessi che si può trasmettere davvero qualcosa agli altri. Non certo annullandosi
- smetto di caricarmi sulle spalle la soluzione di problemi che non mi competono. Aiutare gli altri, sostenerli, non sifgnifica in alcun caso sostituirsi a loro.
- rifiuto di lasciare che gli altri diventino dipendenti da me
- scopro che dicendo di no, quando lo penso veramente, divento finalmente me stesso
- mi devo ricordare quanto la sincerità possa riservare delle felici sorprese

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"Quando riusciamo a capire di non essere il corpo, siamo all'inizio della realizzazione spirituale, al livello detto
brahma-buta. Aham brahmasmi. io non sono questo corpo materiale, ma un'anima spirituale"

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- "Devi avere il caos nell'anima per dare vita a una stella danzante" diceva Niettsche. Le persone devono svegliarsi, superare la nebbia dell'esistenza fisica e vedere il mistero che c'è dietro"

Preghiere celtiche


Possa la strada venirti incontro,
possa il vento sospingerti dolcemente.
possa il mare lambire la tua terra
e
il cielo
coprirti di benedizioni.
Possa il sole
illuminare il tuo volto
e
la pioggia
scendere lieve

 sul tuo tempo.
Possa Iddio
tenerti
sul palmo
della Sua mano
fino
al nostro prossimo
incontro.




Preghiera celtica (Invocazione al Nord)




Invocazione del Nord
"Mi rivolgo verso Nord,
verso Finnias, il Bianco Forte Luccicante,
il Forte dei Possenti, il Forte degli Eroi,
il Forte degli Spiriti del Coraggio,
il Forte da cui proviene ogni protezione e ogni audacia.
Dimora del Signore delle Vittorie,
Signore dei Conflitti,
il signore che detiene il potere su tutta la forza e la possanza,
che possiede la Spada,
la Spada che non conoscerà mai sconfitta,
la Spada che non consentirà una sconfitta, la Spada che risponde al Grande Re,
e che detiene l’Aquila,
l’Aquila dall’occhio acuto,
l’Aquila dagli speroni acuminati, l’Aquila dal becco duro,
l’Aquila dalle ampie ali sui Venti del Cielo,
Oh Campione, Oh Eroe,
Oh Coraggioso,
Oh Forte
(vieni stasera).

Mi rivolgo al Nord,
a Finnias,
Forte bianco lucente,
dimora del Signore delle Battaglie,
Custode della Spada,
Padrone dell’Aquila e di tutti i Venti del Cielo!"



Preghiera celtica (Invocazione all'Est)



Invocazione dell’Est
"Mi rivolgo verso Est,
verso Morwys (Muirias),
Forte del Mare,
Forte di Coloro che portano frutti,
Forte di coloro che nutrono.
Forte di coloro che lavorano per nutrire la terra,
Dimora del Signore delle Ricchezze,
Signore della Nascita, Signore della Crescita,
Signore dei fiori e del raccolto,
Signore del raccogliere e del condividere,
grasso Signore di tutte le cose buone,
colui che possiede il Calderone che diede la vita, il Calderone pieno, il Calderone che non sarà mai vuoto. Casa del Salmone dalle carni rosse,
Salmone dal corpo arrotondato,
Salmone delle Acque Profonde,
Salmone della Fonte in cui partorisce la Dea.
Oh Tu che rechi l’Abbondanza,
la Produzione,
il Nutrimento (vieni stasera).

 Mi rivolto all’Est,
a Muirias, Forte del mare,
dimora del Signore delle Ricchezze,
Custode del Calderone,
Padrone del Salmone e di tutte le fonti e le sorgenti."




Invocazione del Sud
Mi rivolgo verso Sud, verso Gwaloues (Fàilias),
Forte del Destino, Forte dei Saggio,
Forte dei Celati, Forte dei Segreti,
Forte dei Saggi, Forte vicino alle radici della terra
, Dimora della Grande Signora, Signora della Notte,
Signora del Potere, Signora dell’Autorità,
Signora dell’Inverno e dell’Estate,
Colei che ha con sé la Pietra, la Pietra della Profezia,
la Pietra dell’Ispirazione,
la Pietra della Scelta Certa, (giamos) Origine del Cinghiale,
Cinghiale selvaggio, Cinghiale pesante, Cinghiale delle Colline Cave,
Cinghiale che è il Messaggero del Profondo (samos),
Origine del cervo maschio, Cervo del crepuscolo, Cervo dei sentieri nascosti, Cervo nella Foresta sacra, Cervo che conduce al Mondo dei Morti. Oh Mistero, Oh successore,
Oh Bellezza (vieni stasera)

Mi rivolgo al Sud, a Failias, il Grande Recinto, Forte del Destino, Dimora della Grande Madre, Custode della Pietra, Amante del Cinghiale (Cervo) e di tutte le cose profonde.


Reiki magico




"Ho incontrato streghe che hanno ottenuto la sintonizzazione Reiki non per concentrarsi sulla guarigione Reiki, bensì specificatamente per accrescere il magicko delle candele e la loro capacità di consacrare gli oggetti del magicko, le erbe aromatiche e i cristalli.

- Per molti il reiki non è una religione, bensì il loro cammino spirituale.. E' un cammino di esplorazione.
Il Reiki è un cammino del mistico. E spero che nella ricerca di legittimità nel mondo "normale" non perda mai
le sue radici mistiche. Il reiki magico è, alla base degli studi scientifici adesso disponibili su questa disciplina, un tentativo di dimostrare che nel Reiki si può trovare il fondamento di tante tradizioni mistiche.
- Tutte le culture antiche avevano una qualche forma di magicko in quanto parte della loro società e del loro cammino spirituale.
Infine il magicko è il potere dell'intenzione. Attraverso l'uso dell'intenzione creiamo un cambiamento nella nostra realtà.
Un pò di magicko influisce sulla nostra realtà interiore e passa inosservato ai più.
Il nocciolo del magicko sta nel creare una connessione con l'universo, con il divino, comunque lo si immagini, e poi, attraverso quella connessione, nel concentrare la propria intenzione per creare un cambiamento.
Tutti pratichiamo il magicko in ogni istante. Non lo chiamiamo magicko, ma se viviamo con un intento, un qualsiasi intento, stiamo praticando il magicko.
Chiamiamo magicko anche il "potere del pensiero positivo"
La preghiera è un'altra forma di magicko.
Infine il magicko si allea all'universo per la creazione del cambiamento.
Alla fine, che siamo impegnati in un rituale, in una preghiera o addirittura in un'azione quotidiana, ogni pensiero, ogni parola e ogni gesto sono un atto di magicko. Tutta la nostra vita è una preghiera. Tutta la nostra vita è magicka.
Coloro che comprendono questo si assumono la responsabilità dei propri pensieri, delle proprie parole e dei propri gesti perchè conoscono il potere e la responsabilità che tutti abbiamo nel creare la realtà. TUtto ciò che facciamo influisce su tutto il resto. Siamo tutti collegati nella magicka ragnatela della vita.
(Christopher Penczack, Reiki magico)




Il potere della visualizzazione positiva, Shakti Gawain


Il potere della visualizzazione positiva, Shakti Gawain
Appunti, affermazioni, pensiero positivo, esercizi

- Questo è lo scopo della visualizzazione creativa fare di ogni istante della nostra vita un momento meravigliosa creatività, in cui scegliamo con perfetta naturalezza
a vita migliore, la più bella, la più gratificante che possiamo immaginare


- Questo e qualcosa di meglio, ora si realizza per me, in un modo soddisfacente e armonioso, co il massimo
vantaggio per tutte le persone interessate
- Sto passando un meraviglioso week end... che meravigliosa vacanza
- stabilire obiettivo, creare un'idea o immagine chiara, concentratevi spesso sulla vostra idea immagine, fornite
energia all'idea immagine
- la visualizzazione creativa è magia, nel senso più autentico ed elevato del termine. Richiede di cpmprendere i principi naturali
 che regolano il funzionamento dell'universo e di imparare ad usarli nel modo più consapevole e creativo possibile

- Fortunatamente la visualizzazione creativa è un metodo così intrinsecamente potente che anche soltanto cinque minuti
di meditazione positiva, consapevole, possono controbilanciare ore, giorni, o persino anni di schemi mentali negativi.
- collegarci con il nostro essere, facilitare e focalizzare il nostro fare, approfondire, espandere e sintonizzare il nostro avere
- tre elementi che determinano la misura in cui la visualizzazione creativa ha effetto. Desiderio, fiducia, accettazione
- La luce divina e l'amore divino stanno fluendo attraverso di me e irradiano ogni cosa attorno a me
- lo spirito agisce attraverso me, io sono colmo di energia creativa, la luce dentro di me sta creando miracoli nella mia vita,
qui adesso
- posso seguire la corrente
ho sempre tutto ciò di cui ho bisogno
ho tutto l'amore di cui ho bisogno qui, nel mio cuore
sono una persona che ama e che è amabile
sono completo in me stesso
- l'universo è ricco e pieno di abbondanza e che la vita sta effettivamente cercando di portarci
quello che la nostra anima desidera davvero
- io sono degno di amore
io sono gentile e affettuoso e ho molto da condividere con gli altri
sono ricco di talenti, intelligente e creativo
ogni giorno divento sempre più simpatico e attraente
io merito il meglio assoluto della vita
ho molto da offrire e tutti lo riconoscono
amo il mondo e il mondo ama me
io voglio essere felice e avere successo
-
io mi amo e accetto completamente così come sono
io sono un essere pieno di forza, di amore, e di creatività

- invocare una qualità che venga a voi, oppure un personaggio famoso che volete acquisirne le caratteristiche
spirituali o creative
qualità forza, saggezza, serenità, compassione, tenerezza, calore, chiarezza, intelligenza, creatività, potere di guarigione
- le affermazioni, ripeterle durante meditazione, prima di andare a letto o appena svegli
ripeterle mentalmente, durante la giornata o davanti allo specchio, oppure registrarle. Metterle scritte
in foglietti, o scriverle più volte, metterle in diversi punti leggibili in casa
- accettare se stessi
io mi accetto pienamente, qui e adesso
accetto tutti i miei sentimenti come parti di me stesso
sono bello e degno di amore, a prescindere dalle mie sensazioni
ora voglio vivere tutti i miei sentimenti
io voglio bene a me stesso quando esprimo i miei sentimenti
- sentiri bene
è giusto che io provi piacere, e lo faccio
mi piace fare delle cose che mi fanno stare bene
sono profondamento rilassato e concentrato
- se decideraiuna cosa, ti riuscirà, e la luce brillerà sul tuo cammino. (Giobbe, 22.28)
- mentre faccio pulizia e sgombro il mio spazio fisico, faccio pulizia e sgombro la mia vita, preparandomi a ricevere
tutto il bene che sta venendo a me

- ogni giorno divento più sano e più attraente
tutto ciò che faccio accresce la mia salute e la mia bellezza
ogni giorno divento più forte e più sano
più amo e apprezzo me stesso, più bello divento
ora sono irresistibilmente attraente per le donne
amo il mio corpo così com'è
ho un fascino naturale, così come sono
- Nel nostro cuore, tutti sappiamo quale sia il nostro scopo superiore, ma spesso non lo riconosciamo a livello consapevole, nemmeno con
noi stessi. In effetti, la maggior parte della gente sembra fare di tutto per nascondere a se stessa e al mondo questo
scopo superiore. Ha paura e cerca di fuggire il potere.  la responsabilità e la luce che accompagnano l'atto
di riconoscere e di esprimere il loro vero scopo della vita.

-
La Bolla rosa
Sedetevi e distendetevi in una posizione comoda, chiudete gli occhi e respirate profondamente, in modo lento e naturale.
Gradualmente rilassatevi sempre più.
Immaginate una cosa che vorreste che si realizzasse. Immaginate come se fosse già successo: raffiguratela il più
chiaramente possibile.
Ora con l'occhio della mente, circondate il vostro desiderio con una bolla rosa: il rosa è il colore associato conn il cuore
e se circondate con una vibrazione di questo colore quello che visualizzate, otterrete soltanto ciò che è in perfetta
armonia con il vostro essere
Il terzo passo è quello di lasciar andare la bolla, immaginando che fluttui liberamente nell'universo, sempre
contenendo la vostra visione. Questo simboleggia il fatto che la state "liberando" emotivamente. Ora la bolla è libera di volare nell'universo, attraendo e
raccogliendo energia perchè si avveri il suo contenuto.
Meditazione sull'abbondanza
Rilassatevi completamente in una posizione comoda. Raffiguratevi in un ambiente naturale, piacevole, per esempio,
su una verde radura erbosa, con un grasioso ruscello, oppure su una spiaggia di sabbia bianca in riva all'oceano.
Prendetevi il tempo necessario per immaginare tutti i dettagli più meravigliosi, vedendo voi stessi nell'atto di godere e apprezzare
pienamente lo scenario. Ora cominciate a camminare, ben presto vi troverete in uno scenario del tutto diverso,
magari davanti ad un campo di grano dorato ondeggiante al vento, o in un lago a nuotare.  Continuate a camminare e ad esplorare, scoprendo
paesaggi sempre nuovi e diversi, uno più incantevole dell'altro, montagne, foreste, deserti, qualsiasi cosa attragga
la vostra fantasia. Prendetevi tutto il tempo necessario per apprezzare la bellezza di ciascun panorama.
Ora immaginate di tornare a casa, in un ambiente semplice ma confortevole e bello, quello che si adatta più ai vostri gusti.
Immaginate di avere una famiglia affettuosa, degli amici e dei vicini simpatici. Visualizzate voi stessi mentre fate un lavoro che vi piace,
in cui potete esprimervi creativamente in maniere che sentite peerfettamente adatte a voi. Siete ampiamente ricompensati
per i vostri sforzi, sia con la soddisfazione interiore che con l'apprezzamento da parte degli altri e con un ritorno ecconomico. Immaginatevi soddisfatti
e felici, gustare pienamente la vostra vita. Ora cercate di immaginare un mondo pieno di persone che vivono in modo semplice ma prospero,
in armonia tra loro e con la Terra.

Affermazioni
L'abbondanza è il mio modo di essere. Ora voglio accettarla pienamente e giocosamente
Ora sono pronto ad accettare tutta la gioia e la prosperità che la vita ha da offrirmi
ora godo di una grande prosperità finanziaria
ora ho denaro in abbondanza per le mie necessità personali e per le necessità della mia famiglia
mi sento profondamente soddisfatto della mia situazione finanziaria
mi sento ricco, sano e felice
- creare il proprio santuario
il santuario è il posto ideale per rilassarvi, trovare la tranquillità e la sicurezza di cui avete bisogno, e potete
crearlo esattamente come lo desiderate
Chiudete gli occhi e rilassatevi in una posizione comoda. Immaginatevi in un bellissimo ambiente naturale. Può essere
un qualsiasi posto che vi affascini... un prato, la cima di una montagna, la foresta o la riva del mare. Potreste essere
perfino in fondo all'oceano o su un altro pianeta. Dovunque si trovi, questo posto deve essere per voi piacevole,
comodo e tranquillo. Esplorate il vostro ambiente, osservandone tutti i dettagli visivi, i suoni e gli odori, assaporate
tutte le emozioni o le impressioni che vi suscita.
Ora fate tutto quello che vi sembra adatto per rendere questo posto più familiare e confortevole possibile. Potreste aver voglia di costruirvi una casa
o una specie di rifugio, o forse semplicemente circondare l'intera zona con una luce dorata di protezione e sicurezza: create e disponete le cose in questo luogo
secondo la vostra comodità e il vostro piacere, oppure celebrate un rituale che lo consacri come il vostro posto speciale.

- Aprire i centri di energia
Stendetevi sulla schiena con le braccia lungo i fianchi o con le mani intrecciate sullo stomaco. Chiudete gli occhi, rilassatevi e respirate con calma,
profondamente e lentamente.
Immaginate che ci sia una sfera di luce dorata brillante che circonda la cima della vostra testa. Respirate
profondamente e lentamente, inspirando ed espirando cinque volte, mantenendo l'attenzione sulla sfera di luce, sentendola irradiare dalla sommità della testa.
Ora lasciate che la vostra attenzione si sposti sulla gola. Immaginate nuovamente una sfera di luce dorata che emana dalla regione
della vostra gola. Respirate lentamente, inspirando ed espirando cinque volte, concentrando l'attenzione su questa luce.
Lasciate che la vostra attenzione si sposti sul centro del petto. Immaginate nuovamente la luce d'oro che irradia dal centro del petto.
Di nuovo fate cinque profonde respirazioni compllete, sentendo l'energia che si irradia e si espande.
Spostate l'attenzione sul vostro plesso solare, o l'area dell'ombelico; visualizzate la sfera di luce dorata attorno al centro del vostro corpo. Respirate
in essa cinque volte, sentendo l'energia della luce che irradia e si espande. Ora visualizzate la luce che brilla all'interno della regione pelvica e tutt'intorno ad essa.
Di nuovo fate cinque profonde respirazioni complete, sentendo l'energia della luce che irradia e si espande.
Alla fine, visualizzate la sfera luminosa attorno ai vostri piedi, e respirate in essa ancora cinque volte.
Ora immaginate tutte e e sei le sfere di lcue che risplendono insieme: il vostro corpo è come una collana di perle preziose che irradiano splendore ed energia.
Respirate profondamente, mentre espirate, immaginate l'energia che fluisce verso il basso lungo la parte esterna di un lato del vostro corpo, dalla cima della testa fino
ai piedi. Mentre inspirate, immaginatela scorrere verso l'altro lato, lungo l'altro lato del corpo,
fino in cima alla testa. Fate circolare l'energia in questo modo attorno
al vostro corpo per tre volte. Ora visualizzate il flusso di energia che scende dalla cima della testa lungo la parte anteriore del corpo,
fino ai piedi, espirando lentamente.  Mentre inspirate, sentite questa energia che scorre nuovamente verso l'alto, sulla parte posteriore del corpo
fino alla cima della testa. Fate circolare il flusso in questa dierezione per tre volte.
Ora immaginate che l'energia si raccolga ai vostri piedi, e fatela scorrere lentamente verso l'alto, passando per l'asse centrale del vostro corpo
dai piedi alla testa come una fontana di luce, per poi ridiscendere lungo la superficie esterna del corpo, fino ai piedi. Respirate per varie volte, finchè lo desiderate.
Alla fine di questa meditazione vi sentirete profondamente rilassati, e allo stesso tempo pieni di energia e di felicità.

es. Guarire gli altri
Rialssatevi profondamente ed eseguite il metodo che preferite per entrare in uno stato mentale calmo e profondo.
Pensate a voi stessi come a un canale sgombro attraverso il quale fluisce l'energia di guarigione dell'universo. Questa energia non proviene
da voi personalmente, ma da una sorgente superiore e voi servite come tramite, per focalizzarla e dirigerla.
Ora raffiguratevi, o pensate alla persona interessata, nel modo più chiaro possibile. Chiedetele se c'è qualcosa in particolare
che vorrebbe che voi faceste per lei durante la vostra meditazione. Se c'è, fatelo meglio che potete, se sentite che si tratta di una cosa giusta.
Se provate l'ilmpulso di lavorare sulla guarigione di una parte specifica del corpo della persona interessata, fatelo senz'altro. Dovete vedere tutti i problemi eliminati,
ogni disturbo guarito e che tutto funziona perfettamente.
Poi raffiguaratevi la persona circondata da una luce dorata, risanatrice.. con l'aspetto di chi irradia salute e felicità. Nella vostra mente parlate con lei direttamente,
ricordatele che c'è un potere superiore che si prende cura di lei e che se lo desidera può guarire. Ditele che la stae aiutando a ottenere
una salute completa e la felicità piena e che continuerete a mandarle energia, affetto e sostegno.
Quando sentite di aver finito, aprite gli occhi e tornate al mondo esterno con una sensazione di freschezza, vigore e salute.
D'ora in poi, nelle vostre meditazioni immaginatevi la persona in questione come perfettamente sana. Non date più energia mentale o forza alla malattia; cercate
semplicemente di vedere a persona come perfettamente guarita.

- es. Meditazione contro il dolore
La seguente tecnica meditativa può essere applicata a una persona che soffre di mal di testa o di un qualsiasi altro dolore specifico.
Fate distendere la persona, chidetele di chiudere gli occhi e di rilassarsi profondamente, poi di concentrarsi sul suo respiro
per qualche tempo, respirando lentamente e profondamente, ma senza sforzo. Fatela contare alla rovescia da 10 a 1, lentamente, sprofondando in uno stato
sempre più rilassato ad ogni numero.
Quando la persona è rilassata molto profondamente, chiedetele di raffiguarsi o di immaginare un colore brillante
(il primo colore che gli viene in mente), come una sfera di luce radiosa del diametro di circa quindici centimetri, che si espande sempre più fino a ricoprire
completamente il suo campo visivo mentale. Quando la persona ha avuto questa esperienza, chiedetele di immaginare che questa sfera si restringa, diventando sempre più piccola, fino a tornare alle dimensioni
originali. Poi ditele di far rimpicciolire ancora la sfera, fino al diametro di due o tre centimetri di diametro, e poi ancora, fino a scomparire del tutto.
Ora fate ripetere ancora l'esercizio di visualizzazione, e questa volta chiedete alla persona interessata di immaginare che la sfera
colorata sia il suo dolore.


Il potere della visualizzazione positiva, Shakti Gawain